RES protegge la scuola*

* SERVER MICROSOFT E GARANZIA DI SICUREZZA

 

Noi di Schola conosciamo bene la complessità della scuola: per questo abbiamo messo sicurezza, conservazione e restituzione dati sopra ogni cosa. Capire come agire non è semplice: bisogna avere le informazioni giuste. Parliamo insieme di trasparenza e compatibilità con i vari sistemi operativi.

 

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Orientarsi nella selva d’informazioni sul registro elettronico è una vera e propria avventura per la scuola.
Selva che diventa “oscura”, dato l’(ab)uso di tecnicismi e la poca chiarezza sulle garanzie di sicurezza.
Noi di Schola rispondiamo con trasparenza alle domande frequenti, mettendo conservazione e restituzione dati in prima linea.

1. Se cambio fornitore posso avere indietro i miei dati?

Assolutamente sì; anzi, è un tuo diritto. Quei dati appartengono alla scuola: nessuno può negare la loro restituzione. Nell’ottica di una trasparenza commerciale che l’Istituto è tenuto a rispettare, noi di Schola restituiamo i dati in formato aperto [SIIS paragrafo 4]

2. Dove vanno a finire i dati che inserisco nel registro elettronico?

Si chiamano server: sono grandi macchine virtuali che hanno dimensioni, struttura e locazioni diverse. Alla fine dell’anno noi di Schola, su richiesta, faremo un back-up dei registri. 

3. Il mio server è sicuro? Di chi è? E dove si trova?

Alcune aziende hanno server locati nell’ambiente di lavoro; ma, nonostante il back-up giornaliero, i rischi di perdita sono alti: basti pensare a una qualsiasi calamità naturale.
Il MIUR potrebbe imporre l’utilizzo di server pubblici; ma in Italia siamo lontani dal perseguire questo obiettivo: servirebbero macchine virtuali dislocate su tutto il territorio nazionale e capaci d’immagazzinare migliaia di dati al giorno. Con un costo decisamente elevato.
A questo punto noi di Schola ci siamo fatti una domanda: se una sola persona avesse la responsabilità di custodire tante informazioni preziose, come si comporterebbe? Le nasconderebbe in casa o le affiderebbe a più cassaforti sicure e distanti fra loro? E abbiamo capito che quella persona vestiva i nostri panni. Per questo abbiamo scelto i server Windows Azure: ogni giorno i dati della scuola vengono ridondati da un luogo all’altro d’Europa, scongiurando il pericolo di calamità e garantendo una sicurezza pari al 99,9%.
Il singolo Istituto ha una macchina virtuale dedicata senza rischio d’accumulo, rallentamento o blocco del server per cattivo comportamento del “vicino”.
Nell’attesa che il Governo decida come affrontare la questione, noi di Schola garantiamo qualitàserietà e sicurezza: per dare ai nostri clienti un servizio all’altezza.

4. Se la mia scuola usa un altro software, RES è compatibile?

Si; è sufficiente importare/esportare i dati in formato congruo [vedi punto 1].
RES è un applicativo che assolve al TOP la funzione didattica: registri, scrutini, comunicazioni, stampe personalizzate, invio flussi al MIUR.
Se usa un altro applicativo, la segreteria trasferisce i dati con un semplice export; e tutta la configurazione iniziale è a carico di Schola.

5. Come funziona il servizio di assistenza? E poi… è inclusa nel prezzo?

L’assistenza si eroga in diversi modi: via mail/telefono e/o collegandosi da remoto al PC del cliente. Di solito non è inclusa nel prezzo, quindi meglio informarsi subito e capire bene quanto si verrà a spendere in futuro. Noi di Schola forniamo dettagli già in fase di preventivo, senza bisogno di richieste specifiche da parte del cliente.

6. In caso di contestazione chi risale ai miei dati? E quanto ci mette?

Il fornitore su richiesta del cliente; e può metterci tanto. Schola risolve il problema alla radice: RES è munito di un log interno che registra gli eventi in tempo reale. Il Dirigente Scolastico accede, filtra e stampa i risultati senza bisogno d’intervento esterno a pagamento.